Aspettando il Paradiso / Waiting for Heaven

Waiting for Paradise “Life in Sardinia is perhaps the best that a man can wish for: twenty-four thousand kilometers of forests, countryside, coastlines immersed in a miraculous sea should coincide with what I would recommend to God to give us as Paradise”.

This is what the singer-songwriter Fabrizio De Andrè used to say.

In postcards and newspapers we are used to seeing real earthly paradises.
A land with a thousand-year history, of wars, various colonizations, promises and exploits of all kinds.
But can one really consider a Paradise? Or for many this idea is born and ends with the summer? In the remainder of the year we live as in a sort of limbo, in a waiting phase. Walking you can see the pastimes of the past seasons. The promises not kept. During the spring you can breathe the air of changes. It could be the season that will change the fate of Sardinia. Construction of new infrastructures, airports that will help us overcome borders, the sea will no longer be a limit.
The boys are busy in bringing their curriculum and hopes to accommodation and find a job.
After the season everything is covered, abandonment of negligence and at the time most of the removable structures. Thus began almost total degradation. Signs of immediate profit rather than investing in the future and make sure that the whole island can live in the rest of the year not only for tourism and end up living “waiting for Paradise”.


“La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso”.

Così diceva il cantautore Fabrizio De Andrè.

Nelle cartoline e nei giornali siamo abituati a vedere dei veri e propri paradisi terrestri.
Una terra dalla storia millenaria, di guerre, colonizzazioni varie, di promesse, di sfruttamenti di ogni genere.
Ma si può considerare davvero un Paradiso? Oppure per molti questa idea nasce e finisce con l’estate? Nel restante dell’anno si vive come in una sorta di limbo, in una fase di attesa. Passeggiando si possono vedere i divertimenti andati delle stagioni trascorse. Le promesse non mantenute. Durante la primavera si respira aria di cambiamenti. Potrebbe essere la stagione che cambierà le sorti della Sardegna. Costruzione di nuove infrastrutture, aeroporti che ci aiuteranno a superare i confini , il mare non sarà più un limite.
I ragazzi fervono nel portare i propri curriculum e speranze nelle strutture ricettive e trovare così un lavoro.
Finita la stagione si ricopre tutto, si abbandona all’incuria e al tempo la maggior parte delle strutture rimovibili. Inizia così il degrado quasi totale. Segni di lucro immediato anziché investire nel futuro e far si che realmente l’intera isola possa vivere anche nel resto dell’anno non solo di turismo e finire di vivere “aspettando il Paradiso”.